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Molto conosciuta nel mondo grazie all’opera
di Shakespeare ed alla sua riconosciuta bellezza decantata
dall’Opera del Ruskin, Verona è meno conosciuta
per la qualità e varietà dei suoi Vini e per
la ricchezza della sua cucina.

Adagiata all’imbocco della val d’Adige
è da sempre porta privilegiata per le comunicazioni
con il nord dell’Europa, Verona ha i piedi piantati
nella terra della sua pianura da cui ha tratto a lungo il
sostentamento, la testa verso le montagne da cui sono discesi
i suoi primi abitanti ed il cuore nelle profonde ed infide
acque del lago di Garda.
Nel raggio di venti chilometri ci si trova immersi
in realtà diversissime tra loro e il territorio di
conseguenza produce un’incredibile varietà di
prodotti frutto della terra e del lavoro dell’uomo.
Ad
Ovest il lago di Garda, il più grande
d’Italia ed il più ricco di varietà di
pesce e a sud-ovest le colline degradanti verso la pianura
dove i prodotti del lago si mescolano con quelli della terra
circostante e dove, sulle morene degli antichi ghiacciai,
si coltiva l’uva che produce Il vino Custoza.
A
Sud nella pianura, ai confini con Mantova,
con cui divide molte tradizioni culinarie, si produce uno
dei migliori risi del mondo; il Vialone
nano che si cucina in un’infinito numero di
varianti, con la zucca, utlizzata anche per il ripeno dei
Tortelli, la carne di maiale utilizzata per il famoso Riso
all’Isolana ed ancora pesce di fosso e carne per il
tradizionale Riso alla Pilota.
Il
nord con la montagna e i prodotti lattero-caseari,
la cacciagione e la cucina povera tipica della popolazioni
di montagna.
Est dove, ai confini con la provincia di
Vicenza si produco il vino Soave ed il Durello dei Lessini.
E
la Valpolicella solo la più conosciuta
tra le zone di produzione vinicola e culla dei tanto decantati
Amarone e Recioto alla quale si affiancano con pari vocazione
Il Soave, il Bardolino ed il Custoza.
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